Negli ultimi anni le aziende sono diventate via via sempre più familiari con le competenze e i servizi dei consulenti del lavoro. Per molte imprese, però, la consulenza del lavoro resta una novità, pur essendo un concetto, come vedremo tra poco, presente già da diversi decenni nella normativa italiana. In questo contenuto vedremo quindi cos’è nel concreto la consulenza del lavoro, di che cosa si occupano i consulenti del lavoro e quali possono essere i vantaggi per le aziende – di qualsiasi dimensione e settore – che decidono di chiedere il loro supporto.
L’istituzione dei consulenti del lavoro in Italia
Come anticipato, la storia dei consulenti del lavoro in Italia ha delle radici piuttosto lontane nel tempo. Guardando alla questione dal punto di vista normativo, si scopre che l’istituzione della categoria dei professionisti specializzati nella consulenza del lavoro è datata 11 gennaio 1979, giorno in cui venne approvata la Legge n. 12 del 1979, dal titolo Norme per l’Ordinamento della professione di Consulente del Lavoro. Qui viene specificato che si definisce consulente del lavoro la persona che presenta la relativa abilitazione professionale e che è iscritta all’apposito albo. Da allora, la figura del consulente del lavoro è una presenza stabile al fianco di tante imprese italiane, dotate o meno di ufficio per la gestione delle risorse umane.
Per capire perché e come questi consulenti possono essere un valido e prezioso supporto per le imprese vale la pena vedere più da vicino cos’è la consulenza del lavoro.
Cos’è la consulenza del lavoro
Per comprendere rapidamente cos’è la consulenza del lavoro è possibile rifarsi alle già citate Norme per l’Ordinamento della professione di Consulente del Lavoro. Già nell’articolo 1 si spiega infatti che “gli adempimenti in materia del lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, quando non sono curati dal datore di lavoro, direttamente o a mezzo di propri dipendenti, non possono essere assunti se non da coloro che siano iscritti nell’albo dei Consulenti del Lavoro”. Si potrebbe dunque affermare che il consulente del lavoro si occupa di adempimenti in materia lavorativa in luogo del datore di lavoro, essendo peraltro autorizzato a conservare presso il proprio ufficio – e quindi all’esterno dell’azienda di riferimento – i documenti altrimenti conservati dai datori di lavoro. Ancora più chiaro è l’articolo 2 delle medesime Norme, nel quale si legge che “i Consulenti del Lavoro […] svolgono per conto di qualsiasi datore di lavoro tutti gli adempimenti previsti da norme vigenti per l’amministrazione del personale dipendente”.
Ma come si può sviluppare la collaborazione tra consulente del lavoro e azienda?
La collaborazione tra consulente del lavoro e azienda
È possibile ora spiegare qual è l’attività di consulenza che nel concreto un consulente del lavoro svolge a supporto di un’impresa. In qualità di esperto di diritto del lavoro, questo professionista può fornire una consulenza dettagliata sui più differenti aspetti della gestione del rapporto tra datore di lavoro e lavoratori dipendenti. Ecco che allora il consulente potrà risultare una figura preziosa per:
- redigere e stipulare contratti di lavoro, contratti di prossimità, e contratti accordo o regolamenti su premi di risultato e welfare, assicurando la piena conformità alle normative vigenti;
- gestire l’inquadramento del personale aziendale in modo ottimale e in accordo con i CCNL specifici;
- fornire consulenza in materia di Diversity Compliance e rispetto della Legge 68/99 sulle categorie protette;
- individuare e implementare soluzioni adeguate e risolutive in situazioni di conflitto o controversia tra i dipendenti e l’azienda, garantendo una gestione efficace delle problematiche interne;
- assolvere agli obblighi assicurativi e previdenziali imposti dalla normativa vigente, assicurando che l’azienda rispetti tutte le disposizioni legali in materia;
- elaborare con precisione e gestire l’emissione delle buste paga (payroll), calcolando accuratamente i contributi previdenziali e fiscali per ciascun dipendente;
- svolgere la HR Due Diligence, ossia un’analisi delle risorse umane presenti in un’azienda che si intende acquisire.
Si capisce, quindi, che il consulente del lavoro può essere un professionista prezioso al fianco dell’impresa, per i più differenti aspetti concernenti un’efficace gestione del personale.
Il servizio di Labour Consulting di Labor-b
Attraverso il suo servizio di Labour Consulting, Labor-b offre alle aziende un supporto consulenziale qualificato in ambito giuslavoristico, sia per esigenze di natura ordinaria che per esigenze di natura straordinaria. La consulenza straordinaria, nello specifico, si occupa di temi come:
- contratto di prossimità, ai sensi dell’art. 8 del D.L. 13.8.2011 n.138;
- contratto accordo-regolamento PdR/welfare;
- HR Due Diligence;
- Diversity Compliance secondo la Legge 68/99.
Labor-b, partner italiano completo ed integrato del mondo dei servizi HR, offre, oltre al servizio di Labour Consulting, anche consulenza in materia di Payroll, HR Audit, People Placement, Skill Allignment e Skill Design, per aiutare le aziende ad adottare le soluzioni più efficaci per la propria organizzazione e per le persone.